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DESIGN MUSEO - Juliet’s ChatelaineJuliet’s Chatelaine
Zoom Marco Borghesi, 2005: Oro 750/000, Argento, Palladio, Brillanti, Vetro, Acqua colorata. Pendenti staccabili, Granulata, Ossidata, Textured, con saldatura autogena, Costruita, Incastonata.


Marco Borghesi, 2005: 750 /000 Gold, Sterling Silver, Palladium, Diamonds, Glass, Colorful Water. Detachable Pendants, Granulated, Oxidized, Textured, Self Soldered, Hand fabricated, Stone setted.

La châtelaine di Giulietta

La catena della tradizione, il cuore della passione, la pozione dell’inganno, il pugnale della morte. Eros e thanatos sublimati in un sacrificio catartico che sana, attraverso l’amore, l’odio atavico tra due famiglie. Romeo e Giulietta, gli amanti fanciulli shakespeariani, restano immortali e così il loro fascino presso il pubblico di ogni tempo. Nella châtelaine di Marco Borghesi c’è tutta la storia di Giulietta, cuore romantico della città, Verona, dove l’artista orafo vive e lavora. Ma più della leggenda commovente, il gioiello traduce la forza tragica della passione tra due giovani uniti solo nella morte.
Tutti gli oggetti che pendono dalla châtelaine di Giulietta sono simboli di un destino drammatico, porgono gli strumenti ai fatti che trascinano la trama verso l’abisso finale: la fiala che procura la morte apparente, il pugnale che uccide Giulietta. Un grande cuore li lega, ma non ha nulla di morbido e decorativo: è un cuore barbarico, ancora immerso nella crudeltà del Medioevo.
Così la preziosità dei materiali e la creatività del lavoro scultoreo concorrono a creare un gioiello vibrante di bellezza e mistero, fiaba e tragedia.
Mentre Giulietta è un mito atemporale, la châtelaine è la realtà di un’epoca che non riesce a superare i suoi inutili dogmi, la rigidità di un mondo capace di negare l’amore.

From Romeo and Juliet by W. Shakespeare, a tragedy in Verona, my own town.

Juliet’s Chatelaine

The chain of tradition, the passionate heart, the potion that deceives, the dagger of death.
Eros and Thanatos sublimated into a cathartic sacrifice that redeems love from the unforgiving ancient hatred of rival clans.
Romeo and Juliet, Shakespeare’s tragic adolescent lovers, fascinate as much today as ever.
In Marco Borghesi’s chatelaine we read Juliet’s tale from within the romantic heart of Verona – the jewelry maker’s home and workplace.
But beyond the romantic legend, Borghesi’s chatelaine captures the tragic, passionate energy of two young lovers united ultimately only in death. Each of the objects suspended from Juliet’s chatelaine is symbolic of this tragic destiny; here are the instruments which drive the story to its final abyss: the phial promising an illusory death, the dagger that slays. They are linked by a large heart, not decorative or pitying, but rather savage and barbarous, as if it were still gripped in the cruelty of the Middle Ages.
Precious materials and sculptural daring are thus united to bring forth a vibrant thing of beauty and mystery, fable and tragedy. If Juliet is timeless now and forever, this chatelaine reflects the hard reality of an epoch unable to overcome its absurd dogmas, a rigid world willing to negate love.